lunedì 20 agosto 2012

i poveri onigiri...

Questa è la storia di quel giorno in cui mi sono inventata di provare a fare gli onigiri (おにぎり). I miei gatti ancora mi maledicono. Faccio il riso, e dopo averlo lavato bene bene e averlo fatto asciugare e messo in pentola con l'acqua comincio la cottura. La prima volta ho messo troppa acqua e quando si è assorbita il riso era sfatto, collosissimo, una crema. Ho provato a rifilarlo ai gatti qua fuori che dopo essersi avventati perchè yuhhuuuu chissà cosa si mangiaaaaa!, hanno cominciato a masticarlo e hanno cambiato subito idea perchè ravanavano la bocca come se ci fosse un vaso di nutella. Secondo tentativo. Rifaccio tutto di nuovo, ma metto meno acqua... troppa poca, perchè il riso è rimasto bello croccante, abbastanza diciamo. Allora ho provato a darlo ai gatti fuori che con l'aria diffidente hanno fatto un boccone e hanno fatto una fatica boia perchè continuavo a sentire "crunch crunch" e nel frattempo mi guardavano malissimo. Il terzo tentativo è venuto fuori uno schifo lo stesso ma li ho fatti anche giusto per vedere la mia manualità nel farli, penosissima direi, e questo è stato il risultato.


L'alga nori che ho comprato all'interspar faceva schifissimo, niente in confronto a quella che trovi nel sushi nei ristoranti, sapeva proprio da pesce da qua all'eternità. Per cui l'esperimento onigiri era destinato al fallimento. Chi sa dove si trova alga buona da comprare??

1 commento:

  1. Coraggio, il segreto in cucina è provare, provare e riprovare! Che poi lo dico io, che al primo tentativo fallito butto all'aria tutto e abbandono ogni speranza di farcela...
    Per l'alga prova a vedere se dalle tue parti ci sono negozi specializzati in alimenti provenienti dall'Asia, spesso lì trovi gli stessi ingredienti utilizzati anche dai ristoranti orientali.

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